Che quella di Pistoia fosse una centrale d’eccellenza era cosa risaputa. Che nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi l’avesse confermato nel corso della sua visita in città, pure. La novità è che anche il mondo del volontariato scende in campo per sottolineare l’eccellenza del 118 «made in Pistoia-Empoli».

«L’apprezzamento dell’assessore Saccardi – spiega il presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi – non ci sorprende né arriva inaspettato se è vero che, da sempre, il volontariato ha considerato la centrale operativa di Pistoia come la più avanzata sia per tecnologia che per capacità relazionale tra i vari soggetti partecipanti all’ambito dell’emergenza sanitaria extra-ospedaliera, altra vera eccellenza del sistema socio-sanitario della Toscana. E’ per questo per mesi abbiamo difeso la centrale di Pistoia che qualcuno avrebbe voluto chiudere piuttosto che potenziare. Per fortuna tutto è bene quel che finisce bene».

«Non c'è dubbio – gli fa eco Attilio Farnesi, presidente di Anpas Toscana – sull’eccellenza della centrale di Pistoia ed Empoli. Ma voglio provare a spingermi ancora più avanti e iniziare a pensare anche alla futura centrale (o centrali) del numero unico d’emergenza 112. La dobbiamo pensare come un call center ‘laico’ con un sistema di smistamento che potrebbe contare sull’apporto decisivo del volontariato». «Le dotazioni delle tecnologiche della centrale di Pistoia e delle ambulanze del territorio – prosegue Dimitri Bettini, responsabile sanità delle Pubbliche assistenze toscane – sono notevolmente superiori rispetto a quelle dei nostri vicini anche grazie alla fortissima sinergia tra il personale della centrale e il mondo del volontariato

Non dimentichiamoci che dal 1992 il volontariato, caso unico in Toscana, è impegnato direttamente nella gestione della centrale del 118 con propri operatori che si occupano dell’invio sul posto del mezzo di soccorso più adeguato, mentre della ricezione della chiamata si occupa il personale dell’azienda. E’ proprio la conoscenza del mondo del volontariato, dei mezzi e degli equipaggi sul territorio di questi operatori che contribuiscono a fare del 118 di Pistoia-Empoli un’eccellenza».

«PAROLE, quelle che arrivano dal mondo del volontariato – conclude il dottor Piero Paolini, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza – che fanno piacere in particolare a tutto il personale che si è sempre impegnato per la buona funzionalità della centrale».