Nasce la centrale del 118 su quattro ruote. All’apparenza solo un furgone, con all’interno postazioni operative simili a quelle che vediamo nel solito film americano, con il solito furgoncino di Cia o Fbi piazzato a fondo strada. Questo mezzo, invece, è pensato per rispondere alle maxi-emergenze: terremoti, alluvioni e così via. Ma farà il proprio debutto, dopo un primo assaggio non operativo al Palio di Siena, al Carnevale di Viareggio. Una sorta di test per la centrale mobile, in vista di futuri impegni ben più gravosi «che si spera non ci siano mai», afferma il direttore del 118 Andrea Nicolini. 

Il 118 mobile è la novità più importante di un piano per la sicurezza sanitaria che l’Asl realizza come di consueto per i corsi. In convenzione con la Fondazione Carnevale, senza alcun costo aggiuntivo. A bordo del furgone ci saranno due infermieri e due operatori tecnici, che gestiranno le chiamate al 118 fatte da persone che hanno bisogno di soccorso all’interno del circuito del Carnevale.

Questa mattina, sabato 8 aprile, l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi è venuta in visita all’ospedale di Livorno ad inaugurare la nuova centrale operativa 118. Alla presentazione della nuova Centrale operativa erano con l’assessore Saccardi il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis e il coordinatore della Centrale operativa 118 Paolo Tognarelli.

 

Sono passati ormai due anni da quando gli operatori del 118 di Lucca hanno riagganciato il telefono e abbandonato la palazzina ex Omni, a fianco del Campo di Marte. Il 19 gennaio 2016 è stato il giorno dello “shift”: da quel momento tutti i lucchesi che compongono il 118 si sentono rispondere da un operatore dell’ospedale di Camaiore, dove il servizio è stato centralizzato. Qui ha sede la centrale operativa 118 Alta Toscana e vi confluiscono tutte le chiamate di emergenza provenienti dai territori di Massa, della Versilia e della Lucchesia. Dato che quei tre numeri si compongono solo in caso di estrema necessità – quando davvero “una telefonata allunga la vita”, come recitava un celebre spot televisivo – la novità era stata accolta con scetticismo e preoccupazione.

Dal momento della chiamata al 118 all’arrivo sul posto dell’ambulanza oggi passano tra i 14 e i 15 minuti di media. Un tempo record che si registra sia a Livorno che a Pisa e che si inserisce in un primato tutto toscano a cui guardano come un modello dal resto d’Italia dove invece la tempistica è ben più lunga, tra i 18 e i 20 minuti per un intervento.